Pompe di Calore

POMPE DI CALORE

Le pompe di calore utilizzano l’energia termica dell’aria per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e per riscaldamento, nel modo più semplice, efficace e redditizio.
Integrando alla pompa di calore un sistema di accumulo, possiamo “immagazzinare” energia termica da poter sfruttare in qualsiasi momento senza bisogno di aspettare lunghi e dispendiosi cicli di riscaldamento dell’acqua.

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La soluzione ideale è l’abbinamento con un impianto solare fotovoltaico e/o termico, che consentirebbe di sfruttare l’energia del sole per portare l’acqua alla temperatura desiderata.

La convenienza che ne deriva dal loro utilizzo è enorme; sfruttando l’energia che ci circonda possiamo soddisfare tutte le nostre esigenze di benessere e confort in modo economico, sicuro e pulito.

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Cosa è la pompa di calore?

La pompa di calore è una macchina termica in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa a una sorgente a temperatura più alta, utilizzando differenti forme di energia, generalmente meccanica.

Funzionamento: (wikip)

Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).

Si immaginino 100 unità di energia termica all’interno di un pallone; questo viene compresso fino a raggiungere le dimensioni di una pallina da ping pong. La temperatura dell’aria all’interno è aumentata perché il lavoro compiuto per la compressione, per esempio 100 unità, ha prodotto un incremento dell’energia termica. Nel caso ideale di compressione adiabatica, cioè senza scambi di calore con l’ambiente esterno, l’energia interna alla palla è ora 200 unità. In caso contrario sarà inferiore, comunque compresa tra 100 e 200 unità.

Le pareti della pallina si riscaldano e quindi il calore incomincia a trasferirsi all’esterno. Per portare questo calore in un altro luogo, si può immaginare di muovere la pallina in una zona fredda, dove essa gradualmente varierà la sua temperatura fino a uguagliare la temperatura dell’ambiente: in questo processo si ipotizza che essa trasferisca 50 unità di energia termica.

Dopo che la pallina si è raffreddata, la si può riportare nella zona iniziale e lasciarla espandere. Dato che ha perso calore, nel momento in cui torna alle dimensioni di un pallone la sua temperatura è troppo bassa e quindi comincia ad assorbire energia termica, raffreddando l’aria circostante.

Il compressore di una pompa di calore crea proprio la differenza di pressione che permette al ciclo di funzionare (similmente alla palla che si espande e si contrae): esso aspira il fluido refrigerante attraverso l’evaporatore, dove il fluido stesso evapora a bassa pressione assorbendo calore, lo comprime e lo spinge all’interno del condensatore dove il fluido condensa ad alta pressione rilasciando il calore assorbito. Dopo il condensatore, il fluido attraversa la valvola di laminazione che lo porta in condizione liquido/vapore (riduce la pressione del fluido), successivamente rientra nell’evaporatore ricominciando il ciclo. Il fluido refrigerante cambia di stato all’interno dei due scambiatori: passa nell’evaporatore da liquido a gassoso, nel condensatore da gassoso a liquido.